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Guidare in Inghilterra: la guida a sinistra
In Inghilterra si guida a sinistra, e la prima rotonda dopo il terminal di Folkestone è il momento in cui te ne accorgi. Ci si abitua in fretta, ma alcune regole sono diverse dalle nostre: la precedenza, i limiti in miglia, le zone a basse emissioni di Londra e i pedaggi senza casello. Qui trovi come si guida in Inghilterra con un’auto italiana, cosa preparare prima di partire e gli errori che costano una multa a casa.
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Un servizio diIn Inghilterra si guida a destra o a sinistra? A sinistra, con il posto di guida a destra nelle auto inglesi. Con un’auto italiana guidi comunque a sinistra, seduto a sinistra: si può fare, con attenzione ai sorpassi e alle rotonde. La precedenza in Inghilterra non è a destra: la danno le linee e i cartelli, e nelle rotonde ha la precedenza chi è già dentro, cioè chi arriva da destra. La patente italiana basta, il passaporto e l’ETA servono, e i fari vanno regolati per la guida a sinistra.
Come si guida in Inghilterra: la regola principale e le rotatorie
Appena esci dal terminal LeShuttle a Folkestone, le frecce sull’asfalto ti portano sulla corsia di sinistra. Da quel momento vale tutto al contrario, e i momenti a rischio sono sempre gli stessi: la ripartenza dopo una sosta, l’uscita da un parcheggio e le rotonde.
- Si tiene la sinistra, si sorpassa a destra. In autostrada e sulle strade a doppia carreggiata resta il più possibile nella corsia di sinistra; la corsia di destra serve solo per sorpassare.
- Le rotatorie si percorrono in senso orario. Entri girando a sinistra e guardi a destra: chi è già nella rotonda, e quindi arriva da destra, ha la precedenza. Nelle rotonde grandi le corsie sono segnate a terra per ogni uscita.
- Un promemoria sul cruscotto. Al terminal vendono un adesivo “keep left” da mettere davanti al volante: sembra ridicolo finché non ti salva alla prima rotonda dopo un caffè.
La precedenza in Inghilterra: chi passa per primo
La regola italiana della precedenza a destra non esiste. In Inghilterra la precedenza è sempre scritta per terra: una linea bianca tratteggiata doppia con il cartello “Give way” significa che devi cedere, una linea continua con “Stop” che devi fermarti. Chi è sulla strada principale passa, chi arriva da una laterale aspetta, indipendentemente da destra o sinistra. Nelle rotonde la precedenza è di chi è già dentro. Ai passaggi pedonali a strisce con la luce arancione lampeggiante, gli “zebra crossing”, il pedone ha la precedenza appena mette un piede sulle strisce, e gli inglesi si fermano davvero. Sulle strade di campagna a una corsia, le “single track roads”, chi è più vicino a una piazzola si ferma e fa passare l’altro.
Limiti di velocità in miglia orarie (mph)
Distanze e limiti sono in miglia e sulla maggior parte delle auto italiane il tachimetro le indica solo nella scala interna. Un adesivo di conversione per il parabrezza, in vendita al terminal, o il navigatore impostato in miglia risolvono il problema. Gli autovelox sono ovunque e la multa arriva in Italia.
| Strada | Limite | In km/h |
|---|---|---|
| Centri abitati | 30 mph | 48 km/h |
| Vicino a scuole e in molti centri città | 20 mph | 32 km/h |
| Strade extraurbane a una carreggiata | 60 mph | 97 km/h |
| Autostrade e strade a doppia carreggiata | 70 mph | 113 km/h |
| Con roulotte o rimorchio | 50 mph extraurbane, 60 mph autostrada | 80 e 97 km/h |
Guidare in Inghilterra con auto italiana: cosa serve
- Patente italiana. Vale, senza patente internazionale.
- Passaporto ed ETA per tutti i passeggeri: la carta d’identità non è più accettata dal Brexit. L’ETA costa 20 £, vale due anni e si richiede online prima di partire. Come richiedere l’ETA e documenti e dogana.
- Libretto e assicurazione. Il libretto di circolazione e la carta verde, digitale o cartacea; controlla che la polizza copra il Regno Unito e, con l’assistenza stradale, che copra anche il rimpatrio.
- Sigla nazionale. La targa italiana con la “I” nella banda blu è sufficiente; se la targa è senza banda, serve l’adesivo con la “I” sul retro.
- Fari. Il fascio asimmetrico abbaglia chi arriva in senso opposto: in Inghilterra è obbligatorio correggerlo. Con le auto recenti si imposta dal menu di bordo (“traffico a sinistra”); con le altre servono gli adesivi deflettori, in vendita anche al terminal.
- Nel bagagliaio. Triangolo e giubbotto non sono obbligatori in Inghilterra, ma lo sono in Francia, quindi li hai già.
Zone a basse emissioni, Londra e pedaggi elettronici
Qui i turisti italiani sbagliano più spesso, perché nessuna di queste cose si paga a un casello: le telecamere leggono la targa e la multa arriva a casa mesi dopo, per un importo molto più alto della tariffa.
- ULEZ a Londra. La zona a basse emissioni copre quasi tutta la Grande Londra, 24 ore su 24. Con una targa straniera devi registrare l’auto presso Transport for London prima di entrare, anche se è Euro 6 o elettrica; le auto che non rispettano lo standard pagano 12,50 £ al giorno.
- Congestion Charge. Nel centro di Londra, 18 £ al giorno nei giorni feriali dalle 7 alle 18 e nel weekend dalle 12 alle 18. Si paga online entro la mezzanotte del terzo giorno.
- Dartford Crossing. Il ponte e il tunnel sul Tamigi sulla M25: 3,50 £ a passaggio, da pagare online entro la mezzanotte del giorno dopo.
- Altre Clean Air Zone. Bath, Birmingham, Bristol, Portsmouth e altre città hanno zone a pagamento per i veicoli più vecchi; controlla online prima di entrarci.
Consiglio: salva sul telefono le pagine di pagamento di TfL e di Dart Charge prima di partire, e paga la sera stessa di ogni giorno in cui hai guidato a Londra o sulla M25. Se non sei sicuro di aver toccato una zona, paga comunque: costa meno della multa. Tutti i costi in città: guidare a Londra.
Altre differenze che sorprendono
- Carburante. Si vende al litro, ma i prezzi sono in pence; “unleaded” è la benzina, “diesel” è diesel. Il carburante costa più che in Italia: fai il pieno in Francia.
- Parcheggio. Le linee gialle lungo il marciapiede vietano la sosta: una doppia sempre, una singola negli orari indicati sul cartello. Si parcheggia nel senso di marcia.
- Telefono. Vietato in mano, anche da fermi nel traffico. Il Regno Unito non è più nel roaming europeo: controlla la tua tariffa.
- Alcol. Il limite è 0,8 g/l in Inghilterra e Galles, 0,5 in Scozia. Le pene sono severe.
- Lampeggio. Un lampeggio dei fari in Inghilterra vuol dire “passa pure”, il contrario dell’Italia.
Guidare in Inghilterra: domande frequenti
In Inghilterra si guida a destra o a sinistra?
A sinistra, in tutto il Regno Unito e in Irlanda. Con un’auto italiana, che ha il volante a sinistra, si guida comunque a sinistra: i sorpassi richiedono più attenzione, il resto si impara in un’ora.
Come funziona la precedenza in Inghilterra?
Non c’è la precedenza a destra: la stabiliscono le linee a terra e i cartelli “Give way” e “Stop”. Nelle rotonde ha la precedenza chi è già dentro, quindi si guarda a destra prima di entrare. Ai passaggi pedonali a strisce il pedone ha sempre la precedenza.
Posso guidare in Inghilterra con la patente italiana?
Sì, la patente italiana è valida per i turisti senza patente internazionale. Porta anche il libretto e la carta verde dell’assicurazione.
Serve un adesivo sulla targa italiana?
Se la targa ha la banda blu con la “I”, no. Se è una targa senza banda, serve l’adesivo con la sigla “I” sul retro.
Devo regolare i fari?
Sì, è obbligatorio: il fascio asimmetrico abbaglia chi arriva in senso opposto. Dal menu di bordo, se l’auto lo permette, oppure con gli adesivi deflettori, in vendita anche al terminal.
Quali sono i limiti di velocità in Inghilterra?
30 mph (48 km/h) nei centri abitati, 60 mph (97 km/h) sulle extraurbane, 70 mph (113 km/h) in autostrada. Con roulotte 50 e 60 mph. Sempre in miglia sui cartelli.
Con un’auto italiana posso entrare a Londra?
Sì, ma prima registra la targa presso Transport for London per la ULEZ e paga la Congestion Charge se entri nel centro. Le telecamere leggono anche le targhe italiane e le multe arrivano in Italia.
Quanto ci si mette ad abituarsi alla guida a sinistra?
La maggior parte delle persone è a suo agio dopo un’ora. I momenti a rischio restano le rotonde, le ripartenze dopo una sosta e l’uscita dai parcheggi: lì pensa “sinistra” a voce alta.
Guidare in Inghilterra con l’auto italiana è più semplice di quanto sembri: sinistra, precedenza segnata a terra, limiti in miglia, fari regolati, e le zone di Londra pagate la sera stessa. Il resto lo fa la prima rotonda dopo Folkestone. La traversata la prenoti nel modulo in cima alla pagina; come funziona il tunnel con l’auto lo trovi nella pagina in auto nel Tunnel della Manica.